Palazzo
Merli.


Ascoli Piceno  ·  dal XII secolo
il prospetto su Piazza Sant'Agostino
le due torri gentilizie del XII secolo
I  ·  il palazzo  ·  XII–XX secolo

Due torri del Duecento,
il palazzo che le ha riunite.

Due torri gentilizie di travertino, alte venticinque metri, fra le più rappresentative dell'Ascoli «delle cento torri». Acquistate dai Merli nel 1885 e da allora incastonate in una residenza che ha attraversato tre epoche: il nucleo medievale, l'eclettismo veneziano di fine Ottocento, l'ala novecentesca di Filippo Sacconi Natali. Un solo edificio, stratificato come la città che lo ospita.

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II  ·  la famiglia  ·  dal XV secolo

Sei secoli ad Ascoli,
da mugnai a industriali.

Documentati in città dal Quattrocento, i Merli sono per secoli mugnai e cartai sulle rive del Castellano. Nel 1792, grazie all'intermediazione di Monsignor Giovanni Merli alla Camera Apostolica, ottengono in enfiteusi perpetua i mulini, la cartiera e la gualchiera del fiume: è l'inizio del cammino che, con Luigi Merli e poi con il nipote Francesco Luigi, porterà l'energia elettrica nel Tronto.

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lo stemma della famiglia Merli
III  ·  le stanze

Sale, ritratti,
oggetti di famiglia.

Gli interni del palazzo, gli ambienti che hanno accompagnato la vita quotidiana di sei generazioni. Una sezione in preparazione, che crescerà nel tempo con il contributo della famiglia.

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IV  ·  ascoli

La città delle cento torri,
vista dalle sue.

Palazzo Merli e la sua piazza, le torri superstiti, il fiume Castellano dei mulini Merli, l'Ascoli che la famiglia ha attraversato e contribuito a costruire.

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«Un parapetto a merli: nel nome stesso del palazzo, un'eco araldica del nome di famiglia.»
Piazza Sant'Agostino  ·  Ascoli Piceno