Due torri del Duecento,
venticinque metri di travertino.
Innalzate nel XII secolo in conci di travertino, le due torri gentilizie raggiungono i venticinque metri di altezza e sono fra le più rappresentative tra le torri superstiti che un tempo costellavano il profilo della «città delle cento torri». Costruzioni militari, ma soprattutto espressione del potere delle famiglie che le possedevano, conservano ancora le tracce delle strutture lignee sporgenti un tempo usate per la difesa degli accessi.
Di proprietà della famiglia Salvati, le torri furono acquistate dai Merli nel 1885 e da allora portano il loro nome.