Il Palazzo
il prospetto su Piazza Sant'Agostino

Piazza Sant'Agostino, Ascoli Piceno. Due torri del XII secolo, una famiglia che le abita dal 1885.

Palazzo Merli sorge nel cuore del centro storico di Ascoli Piceno, affacciato su Piazza Sant'Agostino. Non è un edificio unico, ma la sovrapposizione di più epoche: due torri gentilizie del XII secolo, una residenza ottocentesca costruita attorno ad esse, e un'ala novecentesca che ne completa il profilo verso via delle Torri.

Acquistato dalla famiglia Merli nel 1885 e tuttora di proprietà dei suoi discendenti, il palazzo conserva la memoria stratificata della città medievale e di una famiglia che, per oltre tre secoli, ne ha accompagnato la storia.

le due torri gentilizie del XII secolo
I  ·  le torri gemelle  ·  XII secolo

Due torri del Duecento,
venticinque metri di travertino.

Innalzate nel XII secolo in conci di travertino, le due torri gentilizie raggiungono i venticinque metri di altezza e sono fra le più rappresentative tra le torri superstiti che un tempo costellavano il profilo della «città delle cento torri». Costruzioni militari, ma soprattutto espressione del potere delle famiglie che le possedevano, conservano ancora le tracce delle strutture lignee sporgenti un tempo usate per la difesa degli accessi.

Di proprietà della famiglia Salvati, le torri furono acquistate dai Merli nel 1885 e da allora portano il loro nome.

II  ·  la residenza  ·  1885–1888

Un palazzo veneziano
nel cuore delle Marche.

Tre anni dopo l'acquisto, nel 1888, venne presentato il progetto di trasformazione della piccola casa medievale incastonata tra le torri, che divenne il nucleo della nuova residenza. La parte che si affaccia su Piazza Sant'Agostino, più eclettica, fu realizzata secondo il revival medievalista dell'epoca: un corpo quadrangolare su tre piani, con eleganti bifore di ispirazione rinascimentale e un parapetto a merli — quasi un'eco araldica del nome di famiglia. Sopra il portale, lo stemma dei Merli.

L'architettura, di ispirazione veneziana, fu voluta in onore della contessa Merli, nativa della città lagunare. La facciata laterale neoclassica è opera di Ignazio Cantalamessa.

le bifore e il parapetto a merli
il prospetto su via delle Torri (1927–29)
III  ·  l'ala novecentesca  ·  1927–1929

Tra le torri e la piazza,
un'ala del Novecento.

Tra il 1927 e il 1929, negli anni di maggiore prestigio civile della famiglia, il prospetto su via delle Torri fu ridisegnato dall'architetto Filippo Sacconi Natali: una lunga facciata di tre piani, improntata a un rigoroso e sobrio classicismo. Verso Piazza Sant'Agostino, invece, l'edificio assume i caratteri del neogotico, in dialogo con le torri medievali che lo affiancano.

È in questa veste — medievale e ottocentesca, veneziana e novecentesca insieme — che il palazzo si presenta ancora oggi.

IV  ·  il restauro  ·  dal 2016

Otto secoli,
un nuovo restauro.

Dopo le scosse di terremoto dell'agosto 2016, le torri di Palazzo Merli furono fra i primi monumenti della città ad essere messi in sicurezza, anche per il loro valore di testimonianza della Ascoli delle cento torri. Da allora, il palazzo è oggetto di un lungo lavoro di restauro, condotto in dialogo con la Soprintendenza alle Belle Arti delle Marche.

È l'ultimo capitolo di una storia di cura che dura da otto secoli: ogni generazione ha custodito queste pietre e le ha consegnate alla successiva.

le torri durante la messa in sicurezza
V  ·  un'architettura da leggere

Dettagli

Lo stemma di famiglia sopra il portale

I conci di travertino delle torri

Una bifora di ispirazione rinascimentale

Il parapetto a merli


«Un palazzo che è anche un archivio: ogni pietra racconta un secolo.»
Ascoli Piceno · Piazza Sant'Agostino
Per scoprire chi ha costruito questo palazzo La Famiglia →